Cocaina PDF Stampa E-mail

Cenni di storia e legge

La cocaina è un alcaloide che si ottiene dalle foglie della coca (Erythroxylum coca), pianta originaria del Sud America, principalmente del Perù e della Bolivia.

Esistono vari nomi gergali per definire la cocaina che variano in relazione alla zona geografica, perlopiù riferiti al colore della sostanza; i più diffusi sono: coca, neve, bianca, polvere di stelle e polvere d'angelo, bamba, dinamite, granita, pallino (si riferisce al "formato" in cui viene venduta). L’arbusto della coca, Eritroxylon coca, la “pianta divinaâ€, cresce sui territori andini del Sud America e si considera sia stata la prima pianta di culto del Continente. L’uso delle sue foglie, che masticate a lungo permettono di vincere la fame, la sete e gravi fatiche, è stato rilevato da importanti ricerche etnologiche e fatto risalire a oltre 4.500 anni fa. Gli Incas furono i responsabili dell’espansione e della regolamentazione dell’uso della coca in tutta l’America del Sud. Inizialmente la sua coltivazione ed uso erano limitati –e sotto rigido controllo– alla famiglia reale ed agli alti dignitari e sacerdoti; in seguito, con la sua progressiva assimilazione delle usanze e tradizioni locali, l’uso della coca si estese a tutta la popolazione.

L’Occidente conobbe la coca soltanto dopo la caduta dell’impero degli Incas; i conquistadores spagnoli, di fronte ai diversi e spesso contrastanti aspetti dell’uso della coca, ebbero atteggiamenti alterni ora incoraggiandone l’uso, ora proibendolo. L’uso della coca cominciò a diffondersi in Europa soltanto negli ultimi anni del XVIII secolo. Tra il 1859 e il 1860, isolato il suo principio attivo in un laboratorio tedesco, la sostanza venne immessa sul mercato con il nome di Cocaina.

La legge italiana n.49 del 2006, attualmente in vigore, sancisce che la cocaina è una sostanza illegale.

Cos'è

L’estrazione della cosiddetta “pasta di cocaâ€, ovvero “cocaina grezza†è la prima fase di lavorazione della cocaina, partendo dalle foglie di coca secche che vengono trattate con acido solforico diluito e precipitando dalla soluzione risultante gli alcaloidi in forma di basi. La pasta di coca viene spesso esportata e venduta in questa forma, ovvero come un ammasso biancastro o marrone. La cocaina grezza viene poi trattata con diverse modalità fino ad ottenere la cocaina cloridrato, dall’aspetto bianco e cristallino, che è la forma più diffusa nel mercato illegale.

L'effetto farmacologico principale della cocaina a livello del Sistema Nervoso Centrale è quello di bloccare il recupero (reuptake) di dopamina facendone aumentare il livello. La dopamina è un neurotrasmettitore, la cui attività è strettamente legata ad una rete di neuroni che genera sensazioni piacevoli in seguito a comportamenti che soddisfano stimoli come fame, sete, desiderio sessuale.

Cosa ti potrebbe succedere

Gli effetti dipendono dalla quantità assunta, dalla sensibilità personale alla sostanza e dalla modalità d’assunzione.

Esistono diverse modalità d’assunzione di questa sostanza. La si può sniffare, cioè aspirare la polvere per via nasale, oppure si possono inalare i vapori della sostanza riscaldata (crack). Può essere assunta anche per via endovenosa, per via orale e per via anale.

La cocaina provoca aumento della pressione sanguinea e accelerazione della frequenza cardiaca, oltre a nausea e cefalea, sudorazione, brividi, broncospasmi e iperventilazione, tremori muscolari, ritenzione urinaria e inibizione dell'eiaculazione. L'iperattivazione dell'apparato cardiovascolare, insieme alla vasocostrizione provocate dalla sostanza possono essere causa di infarto, ictus e gravi aritmie.

Nella fase iniziale dell’assunzione la cocaina genera una sensazione di euforia e benessere, aumenta le capacità di lavoro e di attenzione, la voglia di parlare e muoversi; incremento del desiderio sessuale e della forza muscolare, riduzione della sensazione di fatica, di fame e del bisogno di dormire. Aumenta la sicurezza e la fiducia nelle proprie possibilità, limitando la capacità critica e di giudizio in relazione alle conseguenze delle proprie azioni. L’euforia lascia il posto ad uno stato di malessere, depressione ed agitazione. La persona che abusa di cocaina potrebbe avere allucinazioni (tipica la percezione di cimici che corrono sulla pelle, le "cocaine bugs" o allucinazioni visive denominate "bagliori della neve")  ed ideazioni suicidarie.

I casi di intossicazione acuta da cocaina o overdose devono essere trattati in ambiente ospedaliero spesso in un contesto in cui sia disponibile un servizio di rianimazione e di terapia intensiva.

La cocaina provoca dipendenza psicologica. Lo sviluppo di dipendenza è caratterizzato dal progressivo aumento di dose sniffata o dalla modalità di assunzione che provoca effetti più rapidi e intensi (uso di crack e uso endovenoso).

I sintomi astinenziali prodotti dall’uso di cocaina hanno una grande variabilità individuale. E’ possibile fare riferimento ad un modello astinenziale distinto in tre fasi: crash, con predominanza di apatia, astenia, depressione e ipersonnia; astinenza, caratterizzata da sindrome motivazionale con distacco dalla realtà; estinzione, contraddistinta da episodi ricorrenti di craving  (desiderio intenso ed irrefrenabile di assumere la sostanza,  può assumere caratteristiche di impellenza e di compulsività, soprattutto in presenza di specifici e particolari stimoli interni o esterni), gradualmente gli episodi di craving, che possono comparire anche molti mesi dopo aver abbandonato l’uso, si risolvono determinando una astinenza più stabilizzata.

Quando si smette di prendere cocaina subentra la fase del down che può durare anche parecchie settimane: ci si sente spenti, vuoti, si cerca la calma ma si diventa sempre più nervosi. Chi usa cocaina frequentemente non è più capace di riposare, di nutrirsi adeguatamente e regolarmente, di concentrarsi e ciò provoca notevoli sbalzi di umore spesso caratterizzati da depressione, paranoia, ostilità, ansia. Sarebbe sempre importante richiedere un supporto medico e psicologico.

Riduzione dei rischi

La cocaina reperibile proviene dal mercato illegale per cui non è possibile conoscere la vera composizione e la concentrazione di principio attivo.

Se la modalità di assunzione è quella endovenosa aumentano il rischio di overdose e di trasmissione di malattie infettive (come setticemie, endocarditi, epatiti, HIV); se è quella endonasale si possono causare danni alle mucose nasali, un danneggiamento progressivo dei tessuti interni e dei capillari del naso, con riduzione notevole della capacità olfattiva, aumenta il rischio, anche con questa modalità di assunzione, di trasmissione di malattie infettive. Sarebbe indispensabile usare siringhe e cannucce monouso e sterili da non condividere.

I mix con altre sostanze vanno sempre evitati, assumere più sostanze contemporaneamente è un fattore di pericolo perché non sono prevedibili gli effetti prodotti dall’interazione.

In particolare l’assunzione contemporanea di cocaina e alcol determina la trasformazione e produzione nell’organismo di cocaetilene, sostanza ad elevata cardio-tossicità che aumenta i rischi di infarto e di mortalità per cause cardiovascolari.

Sotto effetto di sostanze psicotrope sarebbe opportuno evitare di mettersi alla guida di qualsiasi mezzo di locomozione.

IN CASO DI MALESSERE E/O MALORE, DURANTE O DOPO L’ASSUNZIONE, E’ IMPORTANTE NON SOTTOVALUTARE I SINTOMI E CHIAMARE IL 118 O CONSULTARE UN MEDICO. UN INTERVENTO MEDICO TEMPESTIVO È FONDAMENTALE PER TUTELARE LA SALUTE DELLA PERSONA.

 

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   Finalmente in rete i videobox girati al Defrag al Tufello nei mesi scorsi, guardatevi!

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   Ultimo aggiornamento: 27 Luglio 2010