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Cenni di storia e Legge Pitture rupestri raffiguranti l'uso di funghi allucinogeni, risalenti a 9000/7000 anni fa, sono state ritrovate sull'altipiano del Tassili nel deserto del Sahara dell’ Algeria. Per molte popolazioni l’uso di allucinogeni è stato centrale nei riti presieduti da sciamani o curanderos, che rappresentano un tramite tra uomini e divinità; gli effetti divinatori sperimentati e narrati sono: entrare in contatto con spiriti o dei, diagnosticare malattie, ritrovare oggetti persi, scoprire autori di furti e delitti. La riscoperta dei funghi allucinogeni si deve a due ricercatori, Wasson e Hofmann, che negli anni '50 conobbero la curandera messicana Maria Sabina ed in breve il loro uso si diffuse nelle fasce giovanili statunitensi ed europee. Questa espansione dei consumi portò all'inserimento dei funghetti tra le sostanze illegali. La legge italiana attualmente in vigore è la n.49 del 2006 che sancisce i funghi allucinogeni come sostanze illegali. Cosa sono I funghi allucinogeni crescono praticamente ovunque e sono considerati la più antica droga nota all'umanità. Tradizionalmente i funghi allucinogeni sono utilizzati a scopo medico e rituale in diversi luoghi del mondo (Sud-est asiatico, America centrale e America latina). Contengono le combinazioni psicoattive psilocibina e psilocina. I più conosciuti sono gli psilo, i messicani e gli hawaiani. I funghi allucinogeni possono essere consumati freschi o essiccati, ma possono anche essere trasformati in una polvere bianca. I "funghetti" sono funghi di piccole dimensioni, appartenenti ai generi Conocybe, Psilocybe, Stropharia, Panaeolus, che crescono spontaneamente in tutto il mondo esclusi i Poli. Esistono, inoltre, diverse varietà di funghi allucinogeni coltivati e venduti essiccati sul mercato illecito. Il nome della specie più comune Psilocybe viene dal greco: psilos (nudo) e kube (testa), storpiata nel latino moderno in "psilocybe". Tradotto letteralmente significa "testa pelata", che descrive l’aspetto di questi funghi. Gli agenti attivi responsabili dell'effetto psicoattivo di questi funghi sono principalmente la psilocina (4-idrossi-N,N-dimetiltriptamina) e psilocibina (O-fosforil-4-idrossi-N.N dimetiltriptamina), agiscono alterando le normali funzioni delle connessioni nervose del nostro cervello (sinapsi). L'alterazione delle interconnessioni tra i molti miliardi di cellule cerebrali da cui dipendono le più elevate funzioni intellettive ed emozionali sono responsabili dell'effetto psichedelico di questi funghi. Si possono ingerire secchi o freschi e in tisane. Gli effetti si avvertono dopo circa mezz’ora,ma a volte anche dopo due ore, e si protraggono in media per 4-6 ore. Cosa ti potrebbe succedere Gli effetti dei funghi dipendono dalla quantità assunta ma anche dalle caratteristiche soggettive riconducibili allo stato d’animo e alla condizione fisica. Sotto l’effetto dei funghi si dilatano le pupille, aumenta la pressione sanguigna, bocca asciutta, sudorazione e frequenti sbadigli, stanchezza e si fa più fatica a respirare. In alcuni casi, si può avvertire un senso di nausea e vomito. Tramite l'effetto di queste sostanze psico-attive il cervello entra artificialmente in una sorta di stato di trance che normalmente si presenta solo nei sogni e, nonostante ciò, si ha la sensazione di trovarsi per molte ore in uno stato di ipervigilanza. I funghi possono intensificare ed alterare la percezione sensoriale e si possono vivere intense allucinazioni visive. La realtà percepita dagli occhi viene reinterpretata dal cervello in forme, colori e immagini diverse. I suoni prendono colore, gli oggetti cominciano a mostrare la loro energia. Più le idee scorrono velocemente, più diventa difficile esprimerle oralmente. Anche le sensazioni uditive, olfattive, gustative e tattili possono essere più intense e profondamente distorte. Si perde la nozione del tempo. I funghi allucinogeni non provocano dipendenza fisica, ma possono causare dipendenza psicologica; generano tolleranza, quindi per avere gli stessi effetti va aumentata la quantità. Rischi maggiori dipendono da un’eccessiva frequenza di consumo, da una dose troppo forte ed anche dalla soggettività di chi ne fa uso. I rischi dell'uso di questa sostanza si situano maggiormente a livello psichico. Si tratta, infatti, di un’esperienza complessa e che si prolunga per più ore, tanto che per alcune persone potrebbe risultare difficile da gestire. Tra i rischi possibili si ricordano: il bad trip (brutto viaggio), crisi più o meno gravi di ansia, di panico o di angoscia; i flashback (ritorni), ovvero l’improvvisa comparsa delle sensazioni alterate a distanza di tempo dell’assunzione, che potrebbero intaccare l’equilibrio psichico. Riduzione dei rischi Queste sostanze non vanno assunte se si hanno disturbi fisici o psichici. Persone che soffrono di problemi o malattie psichiche, così come tutti coloro che soffrono di disturbi cardiaci e circolatori devono rinunciare al consumo di funghi allucinogeni. Chi fa uso di neurolettici o di antistaminici dovrebbero evitare l’uso di questi funghi perché ci sono delle importanti controindicazioni e si annullano gli effetti di questi medicinali, con il rischio di comparsa dei sintomi. In caso di assunzione sarebbe meglio non mangiare per le 6 o 8 ore che precedono il consumo in modo da non incorrere in nausee e vomito. Andrebbero consumati solo in un contesto in cui ci si sente a proprio agio, in presenza di persone esperte (sitter) che possono accompagnare fino al termine degli effetti. Durante l’effetto allucinogeno, inoltre, aumentano i rischi di annegamento (piscine, fiumi, mare), di procurarsi ferite, di cadute da altezze (terrazzi, scale, finestre, precipizi). Evitare di assumere in strada e in altri luoghi affollati o pericolosi. Durante il viaggio (trip), soprattutto nei casi di bad trip, è importante rassicurare la persona e focalizzare l’attenzione sul fatto che ciò che sta provando passerà con il termine dell’effetto della sostanza. I mix con altre sostanze vanno evitati, assumere più sostanze contemporaneamente è sempre un fattore di pericolo perché non sono prevedibili i rischi prodotti dall’interazione. Sotto effetto di sostanze psicotrope sarebbe opportuno evitare di mettersi alla guida di qualsiasi mezzo di locomozione. IN CASO DI MALESSERE E/O MALORE, DURANTE O DOPO L’ASSUNZIONE, E’ IMPORTANTE NON SOTTOVALUTARE I SINTOMI E CHIAMARE IL 118 O CONSULTARE UN MEDICO. UN INTERVENTO MEDICO TEMPESTIVO È FONDAMENTALE PER TUTELARE LA SALUTE DELLA PERSONA.
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