Stili di vita stili di consumo PDF Stampa E-mail

Negli ultimi decenni il consumo e l’abuso di sostanze psicotrope ha assunto delle caratteristiche che si discostano nettamente da quello che era negli anni ‘70 e ‘80.

A partire dagli anni 90, infatti, ci si è confrontati con una enorme facilità di reperimento di tutte le sostanze nel mercato illegale e con un forte abbassamento dei prezzi (in particolare cocaina).

Il fenomeno del consumo ha iniziato ad interessare un numero sempre maggiore di giovani e adulti, assumendo caratteristiche molto più articolate e raggiungendo un elevato livello di complessità.

Utilizzare chiavi di lettura generaliste che tendono a definire come tossicodipendenti tutti i consumatori di sostanze, o banalizzanti che tendono, invece, a considerare il consumo ordinario solo perchè enormemente diffuso tra la popolazione, senza però tenere conto di tutti i tipi di conseguenze e rischi sociali, legali, di salute fisica e psichica a cui i consumatori si espongono, è riduttivo e incongruo con il fenomeno per come si presenta attualmente.

E' necessario invece tenere in considerazione alcuni elementi che caratterizzano il consumo di sostanze:

ogni sostanza viene assunta per ottenere determinati effetti che dipendono dalle proprietà farmacologiche della sostanza stessa, ma che sono sempre mediati dalle aspettative del consumatore, dal significato che egli attribuisce al consumo, dalle sue condizioni psico-fisiche;

il contesto sociale e culturale in cui avviene il consumo influenza i comportamenti degli individui, le norme sociali e i valori di una determinata società, così come i processi di stigmatizzazione che mette in atto nei confronti del consumatore, come ad esempio può avvenire all’interno del gruppo dei pari;

le pratiche di consumo, relative non solo alla scelta della sostanza o delle sostanze, ma anche alla modalità di assunzione, alla quantità assunta, alla frequenza del consumo, al contesto e alle circostanze in cui avviene il consumo;

i soggetti che ne fanno uso, agiscono attribuendo un significato alle proprie azioni.

L’Organizzazione Mondiale della Sanità definisce l’uso di droga un atto attraverso cui un soggetto si “autosomministra una sostanza psicoattiva senza subire effetti negativi”.

Tale comportamento diventa abuso nel momento in cui “l’assunzione di sostanze produce danni fisici, psicologici e/o sociali sull’assuntore stesso”.

L’uso regolare e prolungato di determinate sostanze psicoattive, che inducono dipendenza fisica e/o psicologica, può portare il consumatore ad una condizione di dipendenza.

Da questo appare evidente che non si possa più intendere il fenomeno solo nei termini di tossicodipendenza, ma di consumo di sostanze con diversi stili quali: l’uso occasionale e/o abituale, l’abuso occasionale e/o abituale, il policonsumo e la dipendenza.

Una ulteriore specifica va fatta in merito al policonsumo, che consiste nell'uso contemporaneo di più sostanze in un lasso di tempo relativamente breve. Gli effetti che si manifestano durante e dopo il policonsumo sono difficili da prevedere e non corrispondono al risultato della somma degli effetti delle singole sostanze: si verifica uno stato di sovraccarico per il corpo, aumentano il rischio di sovradosaggio (overdose) e i fattori di pericolo perchè gli effetti dell’interazione risultano imprevedibili. Inoltre la poliassunzione di sostanze sintetiche rende molto complicato il trattamento di una eventuale crisi o intossicazione acuta e l’individuazione di terapie di disintossicazione efficaci.

In ogni caso e in ogni stile di consumo, è importante sottolineare come il consumatore possa incorrere in gravi rischi per la propria salute dal punto di vista fisico, psichico e sociale.

 

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   Ultimo aggiornamento: 27 Luglio 2010