Oltre il Muro - Legge stupefacenti
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Cosa dice la legge


Nel 1990 con Decreto del Presidente della Repubblica (D.P.R. 309/90) è stato approvato il Testo Unico delle leggi in materia di disciplina degli stupefacenti e delle sostanze psicotrope, della prevenzione, cura e riabilitazione dei relativi stati di tossicodipendenza.

Il decreto stabiliva da una parte un sistema di regole volto a prevenire, curare e riabilitare le persone tossicodipendenti, dall'altra sanzioni amministrative e penali in caso di illecita detenzione di sostanze stupefacenti. Venne poi istituito il Fondo Nazionale per la Lotta alla Droga (F.N.L.D.) per finanziare interventi che tenessero conto di tutti gli aspetti che entrano in gioco in questa complessa problematica che investe più piani di sicurezza personale e sociale.

Nel 1993 ci fu una prima modifica del Testo Unico: tramite consultazione referendaria si stabilì l'abrogazione per la penalizzazione della detenzione per uso personale delle così dette "droghe leggere".

Nel 2006 con la legge n.49/2006 è stata apportata una ulteriore modifica al Testo Unico tutt'oggi in vigore.

In Italia una sostanza psicotropa dichiarata illegale è inserita in una tabella apposita che non prevede distinzione tra droghe leggere e pesanti.

In tal senso, è stata compilata una tabella che indica i valori di principio attivo per ogni sostanza, oltre i quali è prevista l'applicazione di una sanzione amministrativa o penale (con link inserire tabelle e testo integrale della legge) in base alla quantità detenuta.

Il così detto "uso personale" è in ogni caso considerato un comportamento illegale e, dunque, sanzionabile.

Di qui, qualora la persona venga fermata, gli organi di polizia redigono un verbale di contestazione e procedono al ritiro della patente di guida nel caso in cui al momento dell'accertamento si abbia la diretta ed immediata disponibilità di veicoli a motore.

Tale verbale viene inviato entro trenta giorni al Prefetto competente, mentre la sostanza stupefacente sequestrata viene sottoposta ad analisi tossicologica.

Entro quaranta giorni dalla ricezione della segnalazione, il Prefetto, a seguito di colloquio con l'interessato, decide quale sanzione o quali sanzioni applicare. Tali sanzioni possono essere applicate singolarmente o cumulativamente, a seconda delle peculiarità del caso concreto.

Per le sanzioni amministrative si tratta, in particolare, della sospensione del passaporto, la sospensione della patente di guida, o il divieto di conseguirla, nonchè la sospensione del porto d'armi. Tali sanzioni devono, oggi, avere durata compresa tra un minimo di un mese ed un massimo di un anno.

In tale contesto il Prefetto può anche formulare l'invito a seguire un programma terapeutico personalizzato presso un'apposita struttura. Seguire un programma terapeutico non è obbligatorio, tuttavia può essere una valida alternativa alle ulteriori sanzioni amministrative.

Si applicano, diversamente, le sanzioni penali (art.73) nei casi più gravi e cioè qualora si superi la soglia indicata nella tabella per coltivazione, produzione, fabbricazione, estrazione, raffinazione, vendita, offerta e messa in vendita, cessione, distribuzione, commercio, trasporto, invio, passaggio o spedizione in transito, importazione, esportazione, acquisto, ricezione nonchè l'illecita detenzione, nonchè il procurare ed il consegnare per qualunque scopo sostanze stupefacenti e psicotrope:

- da 6 a 20 anni di reclusione e da 26.000 a 260.000 Euro di multa

Per i casi di "lieve entità"

- da 1 a 6 anni di reclusione e da 3.000 a 26.000 Euro di multa

Nell'ambito delle operazioni di prevenzione e repressione del traffico illecito di sostanze stupefacenti, gli organi di polizia, possono procedere in ogni luogo, a prescindere da una preventiva autorizzazione da parte del magistrato o da un ordine di questi, al controllo e all'ispezione dei mezzi di trasporto, dei bagagli e degli effetti personali, quando hanno fondato motivo di ritenere che possano essere rinvenute sostanze stupefacenti o psicotrope. In casi di particolare necessità ed urgenza, che non consentono di richiedere l'autorizzazione telefonica al magistrato, possono altresì procedere a perquisizione.

Se l'interessato è minorenne il Prefetto ha l'obbligo di informare i genitori.

Approfondimenti

Per dettagli ed approfondimenti si possono consultare i siti ufficiali del Governo Italiano www.governo.it (Dipartimento politiche antidroga della Presidenza del consiglio dei ministri), della Prefettura www.prefettura.it e della Polizia di Stato www.poliziadistato.it. Si può contattare inoltre l'Associazione "Legale nel sociale" www.legalenelsociale.itwww.legalenelsociale.it

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