eroina

Cenni di storia e legge

L’eroina fu sintetizzata per la prima volta da Dreserin in cerca di un analogo della morfina che non avesse gli stessi effetti collaterali. Fu messa in commercio dalla Bayer.
Commercialmente fu chiamata eroina, in tedesco “heroisch” o farmaco eroico, capace di superare ogni dolore. Fu utilizzata nella seconda metà dell’800 come anestetico, antidolorifico, sedativo. Agli inizi del ‘900 venne tolta dalla farmacopea di molti paesi; in Italia compare sul mercato illegale all’inizio degli anni ’70.

La legge italiana sancisce che l’eroina è una sostanza illegale.

La legge italiana sancisce che l’eroina è una sostanza illegale.

Cos'è

L’eroina si presenta come una polvere di colore bianco, bruno o rossastro e ha una azione sedativa sul Sistema Nervoso Centrale.

E’ una sostanza semisintetica ottenuta elaborando chimicamente con anidride acetica la morfina, un alcaloide che si ricava dall’oppio.

Cosa ti potrebbe succedere

Gli effetti variano da persona a persona, dallo stato psicofisico di chi assume la sostanza (generale e specifico nel momento dell’assunzione), dalle sue aspettative, dalla sua sensibilità alla sostanza, dalle modalità di assunzione, dalla quantità assunta, dalla combinazione tra principio attivo e sostanze da taglio aggiunte e dal contesto dell’assunzione.

L’eroina viene assunta principalmente per via endovenosa o intramuscolare, ma può essere anche inalata o fumata. La velocità di assorbimento, e quindi la comparsa degli effetti, è discreta se sniffata, aumenta se viene fumata e diventa molto alta se iniettata nei muscoli o in vena.

L’assunzione di eroina provoca il “flash”, una sensazione improvvisa di piacere intenso ed euforia, benessere e calore che dura circa mezzo minuto, seguito da altri effetti che possono durare dalle 4 alle 6 ore come deficit della coordinazione motoria, dell’attenzione, mente offuscata, sonnolenza, nausea e vomito, bocca secca, pupille a spillo e, a volte, prurito insistente.

Una conseguenza dell’uso di eroina è la depressione respiratoria, che si manifesta per azione diretta sui centri nervosi che controllano gli automatismi del respiro.

L’uso di eroina può creare dipendenza in poco tempo. Induce tolleranza, ovvero bisogna aumentare sempre più le dosi per avere lo stesso effetto; se l’uso viene interrotto compaiono, anche dopo un breve periodo di uso, i sintomi dell’astinenza, come inquietudine, dolore ai muscoli e alle ossa, diarrea, vomito, sudorazione, brividi e tremori agli arti inferiori. L’intensità dei sintomi raggiunge il livello più alto uno o due giorni dopo l’ultima assunzione di eroina e diminuisce dopo circa una settimana.

L’overdose o sindrome da sovradosaggio è caratterizzata da perdita di coscienza e depressione respiratoria che può portare alla morte.

Riduzione dei rischi

La maggior parte dell’ eroina reperibile proviene dal mercato illegale per cui non è possibile conoscere la vera composizione e la concentrazione di principio attivo.

Le sostanze da taglio che vengono utilizzate sono numerose e possono essere zucchero, amido, latte in polvere, stricnina.

In caso di assunzione per via endovenosa aumenta il rischio di overdose; il rischio di trasmissione di malattie infettive (come setticemie, endocarditi, epatiti, HIV) aumenta in caso di assunzione endovenosa e endonasale: è indispensabile usare siringhe e cannucce monouso e sterili da non condividere.

Sniffare eroina provoca danni alle mucose nasali, riduzione della funzionalità olfattiva e possibilità di perforazione del setto. Fumare eroina espone le prime vie respiratorie ed i polmoni al contatto con vapori caldissimi causando danni ai tessuti e ripercussioni sulla funzionalità polmonare. L’utilizzo di eroina per via endovenosa può provocare vene cicatrizzate o collassate, infezioni batteriche nei vasi sanguigni e malattie epatiche renali.

L’assunzione dell’eroina in concomitanza con altre sostanze come l’alcol e le benzodiazepine deprime troppo il sistema nervoso e respiratorio e questo può provocare coma e morte. Spesso l’eroina è usata per diminuire l’effetto di sostanze eccitanti o alleviare il down, ma l’effetto sedativo sommato al down può aumentare il rischio di crollo fisico, coma e morte.

Nelle donne l’uso protratto di eroina può provocare amenorrea (scomparsa temporanea delle mestruazioni) senza però influenzare l’ovulazione (si può perciò rimanere incinta). L’uso di eroina durante la gravidanza può avere conseguenze sulla salute del neonato, come per esempio un peso inferiore alla nascita e un ritardo nello sviluppo.

I bambini che nascono da madri eroinomani presentano alla nascita una sindrome di astinenza grave che necessita di trattamento ospedaliero.

Secondo il Codice della Strada è vietata la guida in stato di alterazione psicofisica
per uso di sostanze stupefacenti.

IN CASO DI MALESSERE E/O MALORE, DURANTE O DOPO L’ASSUNZIONE, E’ IMPORTANTE NON SOTTOVALUTARE I SINTOMI E CHIAMARE IL 118 O CONSULTARE UN MEDICO.